IDEARIUM.ORG è un progetto di Leandro Agrò & Andrea Benassi. Collaborano: Matteo Penzo, Daniele Cerra, Aaron Brancotti, Teresa Colombi, GianAndrea Giacoma e di tutti gli autori.


La Matita che Disegna La Radio

Aaron Brancotti
July 15th, 2008 di Aaron Brancotti
in No Tags

E’ andata cosi’: io vedo un video di una roba geniale (che vi rivelero’ solo alla fine, altrimenti dovrei uccidervi), e lo mando al ProTuzzi. Gli scrivo: “e mi ero pure fatto un ribbon controller a matita, quando avevo 15 anni, perche’ non ci ho pensato io?”… me lo ricordo bene, ho aperto il Bontempi e sacrificato i quattro tasti piu’ alti pur di emulare (nella mia mente di quindicenne) Keith Emerson e il suo monumentale Moog, nella performance di Pictures At An Exibition.. e il ProTuzzi mi risponde: ricordo una storia di topolino… non ricordo se era qui quo qua prigionieri o pippo o topolino ma riescono a costruire una radio usando una matita… disegnando simboli sul foglio.

SIII! Me la ricordo anche io, quella storia! Un uso creativo della grafite, insomma… se ci fanno i potenziometri… Almeno, UNA VOLTA ci facevano i potenziometri…

E poi mi chiedete perche’ mi piace l’iPhone? Si e’ capito che ho la mania delle robe senza tasti?

il Ribbon: http://www.doepfer.de/a198.htm

Keith Emerson, ormai attempato, che lo usa:

Ma qui e’ meglio (anche se non riesco a trovare esattamente dove lo usa - il filmato non e’ dei migliori, ma il Moog e’ COMMOVENTE:)



L’utilizzo del Ribbon da parte di Emerson e’ leggendario (leggete il commento):
- http://lenhumbird.blogspot.com/2007/04/keith-emerson-mini-statue.html

Se c’e’ qualche tastierista, piangiamo insieme:




Un moderno “ribbon on steroids”:
- http://www.hakenaudio.com/Continuum/html/overview/Intro.html

Parlando di multitouch, chi ci ricorda questo Lemur?
- http://www.jazzmutant.com/lemur_overview.php

Il Continuum costa troppo? OK, l’iPhone costa meno (nonostante i vari Mr.Waterloo) e ci viene in aiuto:
- http://moocowmusic.com/Band/ (grande il video che mostra come funziona!)



Costruiscitelo! (il ribbon, non l’iPhone…)
- http://blog.makezine.com/archive/2005/06/diy_ribbon_cont.html



E FINALMENTE l’oggetto che ha scatenato questo post:

- sito originale: http://drawdio.com/

Back on Augumented Reality

Leandro Agro
July 11th, 2008 di Leandro Agro
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The Cloud: una super interfaccia targata MIT e che sa di Italia

Leandro Agro
June 24th, 2008 di Leandro Agro
in No Tags

Silvio Cioni, vecchia conoscenza interaction, mi ha segnalato questo progetto del MIT curato da Federico Casalegno. A me pare visivamente molto interessante. Aldilà dell’oggetto funzionante (non è fiction) non posso non apprezzare la cura con cui il video stesso è realizzato. Certo l’utilità…



The Cloud - from mitmobileexperiencelab on Vimeo.

Interaction Sightings: Ancora ATM, nuova lista biglietterie automatiche…

Davide Casali
June 11th, 2008 di Davide Casali
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Era un po’ che non acquistavo un biglietto presso le biglietterie automatiche e oggi ho ricevuto una interessante sorpresa. Provate ad indovinare il problema:

ATM Nuova Lista Biglietteria Automatica
Vi faccio i complimenti se avete a questo punto già intuito il problema.
Questa è la seconda schermata, se ricordate la prima è una inutile pagina introduttiva, qui si seleziona il biglietto prima di pagare. Non entro nei dettagli dell’analisi del sistema che ho già fatto precedentemente.

Vi fornisco altri due suggerimenti per indovinare:

ATM2006 Ecco Cosa Accade

ATM Milano: nota 2

Presi da due mie segnalazioni precedenti (del 22/08/2006, e del 18/09/2006).

Il problema è che la prima voce - preselezionata - è… la lingua!

Quindi, ora, è impossibile “premere 2 volte il tasto OK - poi mettere i soldi” per ottenere un biglietto urbano, pratica nozione per chi non volesse cimentarsi con le difficoltà d’uso dell’apparecchio.
Se premi due volte, ora arrivi alla selezione della lingua.

Comodo, eh?

In aggiunta al problema c’è l’eterogeneità degli elementi: dalla stessa lista non solo compro biglietti e ricarico abbonamenti, ma cambio anche la lingua. Brr.

Ho provato a trovare i pro di questa soluzione, per cercare di avere una visione più obiettiva:

  1. In questo modo l’utente viene costretto a leggere e non a fare un acquisto di impulso premendo a caso.
    Il problema non sussiste: perso un automatismo se ne fa un altro, è già un errore avere distrutto il precedente dopo ormai due anni di uso. Inoltre al pagamento è specificato il prezzo che se differisce mi porta ad annullare l’operazione.
    Ok, scartata.
  2. La lingua è la cosa più importante per gli stranieri, deve essere di rapido accesso.
    Il problema rimane: “Lingua / Language” è solo per parlanti italiano e inglese ed è comunque nella seconda schermata. Inoltre, la percentuale di stranieri che utilizzano il dispositivo è bassissima, anche se ovviamente non è da trascurare.
    Ok, scartata.
  3. Probabilmente il sistema è stato progettato a basso costo e quando è stato necessario introdurre un comportamento differente si è trovata la soluzione a minor impatto in assoluto.
    L’approccio è sbagliato: non si possono progettare soluzioni simili a “low budget”!
    Ok, possibile ma sbagliato.

Non mi vengono altre idee in mente, passiamo alle soluzioni.

Senza procedere al rifacimento integrale del sistema (che farei volentieri, ma ovviamente non gratis) una soluzione semplice esisteva, ed ancora una volta bastava copiare: il sistema di selezione lingua delle biglietterie Trenitalia. Non sarà il sistema migliore al mondo, ma quantomeno ha un buon margine di funzionalità ed è semplicemente una pulsantiera con le bandiere degli stati.

~

Mi piacerebbe fare una rubrica su Idearium chiamata “Interaction Sightings“, sullo stile di questo post: problemi che fanno riflettere (con soluzioni proposte) e interessanti modelli di interazione che incontriamo durante la vita di tutti i giorni.

Una stampante 3D? Puoi farla con i LEGO a patto di….

Leandro Agro
June 3rd, 2008 di Leandro Agro
in No Tags

Bastano dei LEGO per costruirti in casa una stampante 3D, ma soltanto se trovi un materiale sufficientemente malleabile e duttile da poter essere plasmato per realizzare il tuo oggetto 3D. Ecco che una idea semplice e geniale può rendere tutto FACILE ed APPETIBILE: usare il CIOCCOLATO come materiale per stampare gli oggetti. D’ora in poi, forse, i cioccolatini li disegnarai con il CAD! :)

LEGO cocholate 3D Printer, da Instructables.com
da Instructables.com
3D chocolate printer made from LEGO - Using lego and a few custom components a 3D printer for chocolate is possible. I did this project a long time ago so the documentation is incomplete, but hopefully it will inspire someone to rebuild it and fill in the blanks - Vai all’articolo originale

Qui c’è invece chi -e sono moooooolto giovani- con i LEGO ci fanno la cioccolata :)

Google Earth dentro al Web

Leandro Agro
May 29th, 2008 di Leandro Agro
in No Tags

Interoperabilità, portabilità, possibilità di fare mash-ups sono i criteri di evoluzione o sparizione delle tecnologie internet di oggi. Sono quegli aspetti della nostra vita digitale per cui si fa presto a dire “se non esiste su Google, allora non esiste!” (con tutto ciò che di negativo ciò comporta) e che domani potrebbe essere “se non gira su iPhone allora non funziona”. Oggi, seppur con il pegno, possiamo almeno dire che Google Earth gira dentro ad un browser. Adesso lo voglio su iPhone2 con GPS. :)


Una rivista digitale italiana sulla User Experience? Eccola!

Daniele Cerra
May 25th, 2008 di Daniele Cerra
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User Experience. Certo, se ne parla già tanto su autorevolissime fonti on-line e off-line, soprattutto all’estero. Ma siccome l’argomento è ampio e affascinante, perchè non farne oggetto di una rivista digitale made in Italy che esplora “l’esperienza utente” da diversi punti di vista?

Considerando poi che molti dei punti di vista coincidono con gli occhi di amici di Idearium (a proposito, le porte sono aperte per chi cerca “onore e gloria”), e che molti altri invece appartengono ai guru della progetta-grammazione di RIA e applicazioni Web di casa nostra, un clic per scaricare l’utlima edizione di Usermatter.com potrebbe non essere il sesto miglior modo per perdere tempo on line.

PS. Garantisco sugli ingredienti… non sul cuoco!

Robot autoriparanti

Leandro Agro
May 15th, 2008 di Leandro Agro
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La robotica continua ad affascinarmi soprattutto per le capacità che potrebbe dotare all’uomo, ma un uomo ingabbiato in un esoscheletro sarebbe succube di un eventuale guasto o danno comunque provocato alla sua struttura. Ecco perchè mi interessa moltissimo vedere -anche in piccole cose- degli automi di dimensioni sensibili che siano capaci di autoripararsi o riconfigurarsi in qualche modo. Siamo -credo- ancora ai primi passi e non c’è ancora stata una accelerazione drammatica in questo settore, ciò nonostante avvengono di continuo cose nuove.
(o forse sono io che mi accorgo di botto di cose già esistenti e che non avevo prima colto nel radar)

.


Experience Design a Roma

Paola Ruotolo
May 14th, 2008 di Paola Ruotolo
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MED Roma

Si svolge a Roma il nuovo Master in Cultural Experience Design and Management promosso dalla  Domus Academy e dall’IRFI, Istituto Romano per la Formazione Imprenditoriale/Azienda Speciale della Camera di Commercio di Roma. Roma rappresenta l’ambiente naturale per il MED, grazie alla sua ricchezza storico-artistica, ai suoi siti architettonici contemporanei, alla sua rete di istituzioni culturali, alla sua industria cinematografica e al suo consistente e costante flusso di turisti. Il MED intende, dunque, formare manager di esperienze culturali e professionisti in grado di restituire il giusto valore al patrimonio artistico e culturale, combinando competenze di comunicazione, di design e di management. La prima parte dell’attività didattica è organizzata in workshop tematici integrati con lezioni specifiche. La seconda è dedicata alla Tesi Finale di Master. I workshop si articolano in quattro aree tematiche: Humanities, Scienze dell’Uomo, Economia e Destination Management, Tecnologia.

E’ possibile averne un’idea: giovedì 15 maggio 2008 nella sede romana del Master MED, in via Ticino 14, alle ore 14.30, ci sarà un piccolo evento di chiusura delle attività didattiche. Verranno presentati i lavori conclusivi del quinto ed ultimo workshop del Master, dal titolo “L’elaborazione dell’esperienza”, coordinato da Andrea Genovese, e con la collaborazione di Claudio Moderini e di Mattia Darò. Gli studenti del Master presenteranno i loro progetti:”30 metri sopra il cielo - Gli ascensori del Vittoriano”, “Dal marmo la vita - La Galleria Borghese”, “Rendiamo visibile quello che non lo è - I tesori nascosti dei musei comunali romani”. Alla conclusione della presentazione, verrà brevemente presentata la seconda edizione del Master, che partirà nel mese di novembre 2008.

Twentyfour/7 Innovation - Never stop creating by TOP-IX

Max Zaglio
May 9th, 2008 di Max Zaglio
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TwentyFour/7 Innovation - Never stop creating

12-giugno; Aula Magna, Palazzo del Rettorato, Università di Torino (Via Po n. 9) Torino

Il Development Program di TOP-IX  organizza, giovedì 12 giugno presso l’Aula Magna del rettorato dell’Università di Torino (via Po 17, Torino), un evento dal titolo “TwentyFour/7 Innovation

TwentyFour/7 Innovation vuol dire creazione permanente in un ambiente in continua evoluzione in cui innovare significa sopravvivere. 

La Globalizzazione ed Internet hanno radicalmente cambiato il sistema economico, sociale e culturale, creando un ambiente in continuo mutamento in cui innovare 24h/24h e 7 giorni /7giorni vuol dire sopravvivere. In questo contesto stanno crescendo nuovi modelli di supporto all’Innovazione che usano il Web 2.0 come fondamentale strumento di gestione della complessità

L’evento è dedicato a modelli, strumenti e strategie necessarie per gestire e sfruttare questa inarrestabile trasformazione, con particolare attenzione al Web quale strumento di supporto all’innovazione e  di gestione della  complessità dei processi innovativi. 

Interverranno, aziende, imprenditori, venture capitalists e protagonisti internazionali di nuovi modi di fare e supportare l’innovazione.

Informazioni, programma e modulo di iscrizione su http://innovation.top-ix.org/

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